Nel profondo dell'Ovigo

Un tuffo nella storia di una zona impervia e poco conosciuta
Domenica 10 novembre 2024

Nel profondo dell’Ovigo

Per nulla intimorito dal freddo, domenica 10 novembre 2024 un gruppo di appassionati dei luoghi meno conosciuti ha partecipato alla prima edizione dell’uscita “Nel profondo dell’Ovigo”. Saliti da Iselle, i partecipanti hanno percorso il nuovo sentiero da me recentemente aperto attraverso il materiale franato dopo il crollo della cava di serizzo avvenuto nel 1995. Raggiunta poi la traccia del vecchio sentiero, il gruppo ha dapprima visitato i resti di una vecchia fornace e la cappella sopra Nante, poi, dopo una sosta al Ciorcino e la visita di un’altra fornace poco sopra, ha raggiunto Prato Grande dove è ubicata la cisterna di più antica data tra quelle presenti sull’Ovigo. Effettuato uno spuntino al Facujor, gli escursionisti sono scesi ad ammirare l’abbeveratoio settecentesco alla Feia e, osservata la croce eretta in memoria del boscaiol0 Alfio Celmi, deceduto mentre mandava la legna a valle, hanno raggiunto il Curticc per poi scendere alla centrale Enel di Varzo attraverso la ripidissima Veia di Giansc lungo la quale hanno sostato presso la lapide situata nel punto in cui il contrabbandiere Antonio Giovanna era stato ucciso dalla milizia confinaria fascista.

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